Bonus 200 euro dipendenti, serve l’autodichiarazione. Quale conseguenze per il datore di lavoro? (Istruzioni Inps)

Il lavoratore deve dichiarare al datore di lavoro di non ricevere già ad altro titolo il bonus 200 euro
2 anni fa
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Chi dovrebbe ricevere il bonus 200 euro a settembre anche senza proroga
Chi dovrebbe ricevere il bonus 200 euro a settembre anche senza proroga

Ai fini dell’accredito del bonus 200 euro nella busta paga di luglio, il lavoratore deve dichiarare di non ricevere il bonus già ad altro titolo.

In tal modo da il via libera al datore di lavoro per effettuare l’accredito.

Con il messaggio 2397 di ieri, l’Inps ha fatto il punto sul bonus 200 euro.

Ecco i principali chiarimenti forniti.

Il bonus 200 euro. L’autodichiarazione al datore di lavoro

L’accredito del bonus 200 euro non è automatico. Infatti, come detto in premessa, il  bonus spetterà

previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18.

Dunque, il lavoratore deve dichiarare al datore di lavoro di non aver diritto al bonus già ad altro titolo: lavoratore autonomo, pensionato, ecc.

Non c’è ancora un modello ufficiale per effettuare la dichiarazione al datore di lavoro. Tuttavia, la Fondazione studi consulenti del lavoro ne ha messo una a disposizione.

Difatti, è il contribuente che deve sbloccare il bonus 200 euro.

La norma non regola la forma giuridica in base alla quale va prestata la dichiarazione. Come ribadito già altre volte, noi di Investire Oggi riteniamo sia sufficiente anche un’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000.

Ad ogni modo, è necessario attendere chiarimenti ufficiali da parte dell’Inps.

Detto ciò, l’erogazione del bonus 200 euro genererà un credito che il datore di lavoro potrà compensare in sede di denuncia contributiva mensile.

Le istruzioni Inps. Quali conseguenze per il datore di lavoro?

Con il messaggio 2397 di ieri, l’Inps ha fatto il punto sul bonus 200 euro. In particolare si è soffermata sul caso in cui il lavoratore sia titolare di più contratti di lavoro.

Questa è la situazione in cui non si può assolutamente prescindere dalla suddetta autodichiarazione. Infatti, il bonus 200 euro spetta una sola volta, anche laddove i lavoratori siano titolari di più rapporti di lavoro.

Da qui:

  • il lavoratore, laddove titolare di più rapporti di lavoro, potrà chiedere il pagamento dell’indennità una tantum a un solo datore di lavoro,
  • dichiarando a quest’ultimo di non avere fatto analoga richiesta ad altri datori di lavoro.

Attenzione, laddove risulti che per lo stesso lavoratore, più datori di lavoro abbiano compensato il bonus 200 euro, ciascun datore di lavoro dovrà provvedere alla sua restituzione.

Provvedendo successivamente a recuperare in capo al lavoratore quanto restituito all’Inps. Dunque, l’autodichiarazione rilasciata dal lavoratore assume particolare importanza.

Il recupero del bonus 200 euro in capo al lavoratore avverrà secondo le istruzioni che verranno fornite con successivo messaggio Inps. Ad ogni modo, il recupero sembra abbastanza difficile nei confronti di quei lavoratori per i quali magari è scaduto il contratto di lavoro. In tali casi il lavoratore non avrebbe alcun interesse a rendersi reperibile per restituire i bonus indebitamente percepiti.

Andrea Amantea

Giornalista pubblicista iscritto all’ordine regionale della Calabria, in InvestireOggi da giugno 2020 in qualità di redattore specializzato, scrive per la sezione Fisco affrontando tutte le questioni inerenti i vari aspetti della materia. Ha superato con successo l'esame di abilitazione alla professione di Dottore Commercialista, si occupa oramai da diversi anni, quotidianamente, per conto di diverse riviste specializzate, di casi pratici e approfondimenti su tematiche fiscali quali fatturazione, agevolazioni, dichiarazioni, accertamento e riscossione nonché di principi giurisprudenziali espressi in ambito di imposte e tributi.

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