Certificato medico uso sportivo nel 730. Limiti di detrazione e pagamento

Prima di inserire la spesa per il certificato medico nel 730 è necessario effettuare delle verifiche
8 mesi fa
2 minuti di lettura
certificato medico 730
© Licenza Creative Commons

Tra le spese che sono indicate per la maggiore in dichiarazione dei redditi ci sono quelle mediche; si tratta di una voce di spesa che incide moltissimo sulle tasche delle famiglie italiane considerato lo stato in cui si trova la sanità pubblica; infatti, molto spesso per ovviare alle lunghe liste di attesa delle strutture pubbliche , i contribuenti si trovano a doversi necessariamente rivolgere al privato spendendo somme davvero considerevoli.

Detto ciò, molte volte il contribuente può avere dei dubbi sul fatto se una determinata spesa “pubblica o privata” possa essere scaricata in dichiarazione dei redditi o meno.

Può essere ad esempio il caso del certificato medico per uso sportivo. E’ possibile indicare la spesa per il certificato medico nel 730 o nel modello Redditi?

Vediamo quello che c’è da sapere per evitare possibile contestazioni da parte dell’Agenzia delle entrate.

Le spese mediche nel 730

Le spese mediche possono essere scaricate al 19% per il totale complessivo che eccede euro 129,11.

Come ribadito sul portale dell’Agenzia delle entrate, le spese per le quali si ha diritto alla detrazione sono quelle relative a:

  • prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle per visite e cure di medicina omeopatica);
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco e con ricetta medica;
  • prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • prestazioni chirurgiche;
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici;
  • trapianto di organi;
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

Sono detraibili al 19% anche le spese di assistenza specifica: assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, eccetera); prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona; prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo; prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale; prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Se sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato.

Certificato medico per uso sportivo nel 730. Limiti di detrazione e modalità di pagamento

Tra le spese detraibili vi rientrano anche quelle per il rilascio di certificati medici per usi sportivi (sana e robusta costituzione), per la patente, eccetera. Si tratta di spese mediche generiche. Dunque, la spesa per il certificato medico può essere scaricata nel 730.

Alle spese mediche non si applica il taglio di 260 euro sulle detrazioni Irpef.

Si faccia attenzione al fatto che anche la detrazione per le spese mediche generiche spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale (o altri sistemi di pagamento tracciabili).

Possono essere pagate in contanti: i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Senza che ciò comprometta il diritto alla detrazione.

Dunque, prima di inserire la spesa per il certificato medico nel 730 è bene tenere a mente tali indicazioni. La spesa potrà essere scaricata anche se sostenuta per un familiare a carico.

Riassumendo…

  • Le spese mediche possono essere scaricate in dichiarazione dei redditi al 19%;
  • tra le spese detraibili vi rientrano anche quelle per il rilascio di certificati medici per usi sportivi;
  • la spesa per il certificato medico può essere scaricata nel 730 a determinate condizioni.

Andrea Amantea

Giornalista pubblicista iscritto all’ordine regionale della Calabria, in InvestireOggi da giugno 2020 in qualità di redattore specializzato, scrive per la sezione Fisco affrontando tutte le questioni inerenti i vari aspetti della materia. Ha superato con successo l'esame di abilitazione alla professione di Dottore Commercialista, si occupa oramai da diversi anni, quotidianamente, per conto di diverse riviste specializzate, di casi pratici e approfondimenti su tematiche fiscali quali fatturazione, agevolazioni, dichiarazioni, accertamento e riscossione nonché di principi giurisprudenziali espressi in ambito di imposte e tributi.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

bonus
Articolo precedente

Agenti di Riscossione come cacciatori di teste: bonus di 1.000 euro per la lotta all’evasione!

Investire in Etf monetari?
Articolo seguente

Investire in Etf monetari prima del taglio dei tassi? Ecco cosa sono e confronto con conti deposito