Un nuovo decreto per agevolare le famiglie vessate, come sempre, da uno dei problemi più gravi che ci sono: l’aumento delle bollette delle utenze domestiche. Potrà sembrare strano, ma esistono davvero famiglie che non arrivano a fine mese e che stentano a pagare le bollette di luce, gas e acqua.
A maggior ragione oggi, perché le bollette sono in costante aumento. Ed ecco che il governo corre ai ripari con il decreto Bollette, che doveva essere discusso e approvato il 25 febbraio in Consiglio dei Ministri. Ma che invece è stato rinviato al 28 febbraio. Tuttavia, il motivo del rinvio è l’aspetto più importante da conoscere, perché potrebbero esserci novità migliori.
Pare infatti che sia stata la Premier Giorgia Meloni a chiedere il rinvio di questa seduta del governo, desiderando interventi ancora più incisivi rispetto a quanto già previsto in una bozza del decreto che, a dire il vero, contiene misure rilevanti.
Bollette energetiche luce e gas, per i bonus sociali cambia l’ISEE, ma la Premier Meloni vuole di più
Il Consiglio dei Ministri, che oggi avrebbe dovuto occuparsi del decreto Bollette – la nuova tornata di aiuti alle famiglie per le bollette in continua salita – slitta dunque al 28. Alla Premier Meloni, evidentemente, non è piaciuta la bozza del decreto, come riportano diverse agenzie di stampa, ANSA compresa.
Si parla di bollette e di bonus sociali su acqua, luce e gas, ovvero di agevolazioni molto diffuse e usate dagli italiani. Una serie di aiuti alle famiglie (e anche alle imprese) contro l’aumento del costo dell’energia. Secondo le indiscrezioni, Giorgia Meloni avrebbe chiesto ai Ministri di fare di più, cioè di rafforzare il decreto rispetto a quanto previsto inizialmente.
Decreto bollette, perché il Consiglio dei Ministri è stato rinviato?
In base a quanto trapela dalle agenzie di stampa, la Premier ritiene necessarie misure più efficaci, soprattutto per i soggetti fragili e vulnerabili. Da quel che si apprende, nella bozza si parlava di riproposizione di un tetto ISEE 2025 fino a 15.000 euro per poter rientrare nei bonus sociali di luce e gas.
Un aumento della soglia ISEE già sperimentato in passato (nel 2023). E che ha permesso a più famiglie di beneficiare dei bonus, a differenza di quando il tetto ISEE torna ai livelli inizialmente previsti, noti a tutti in 9.530 euro. Sembra che il rinvio della seduta del CDM non sia dovuto alle risorse per finanziare le misure. Poiché il solo passaggio da 9.530 a 15.000 euro di soglia ISEE, con conseguente aumento della platea dei beneficiari, prevede stanziamenti da circa 3 miliardi di euro.
Sulle bollette di luce, gas e acqua sconti automatici, ecco perché la soglia ISEE diventa fondamentale
Come si legge sul sito dell’ARERA (Agenzia per la Regolazione dell’Energia, Reti e Ambiente), il bonus sociale per disagio economico consiste in uno sconto concesso sulle bollette dallo Stato alle famiglie il cui disagio economico è calcolato in base all’ISEE. Le famiglie con un ISEE inferiore a una determinata soglia, stabilita di volta in volta da ARERA, hanno diritto al bonus.
È chiaro che, alzando la soglia, si amplia il numero di famiglie che ricevono questo sconto. Il quale è erogato bolletta dopo bolletta per un periodo di 12 mesi. Inoltre, non è necessario presentare domanda se si possiede un ISEE in corso di validità. In quanto sarà ARERA stessa a controllare nella banca dati chi ha già presentato la DSU per l’ISEE.
Se il valore è sotto la soglia (9.530, 15.000 o una cifra eventualmente maggiore), ARERA comunica ai fornitori di applicare lo sconto in bolletta.
Infatti, una volta verificato che una famiglia ha un valore ISEE sotto la soglia prevista dalla normativa, grazie al Sistema Informativo Integrato (la banca dati con le informazioni relative alle forniture di energia elettrica e di gas metano), il processo si avvia in automatico. Il bonus è accreditato senza alcun ulteriore adempimento da parte dei beneficiari.