Infortunio sul lavoro, dal medico all’INAIL: i passaggi chiave da fare

Un infortunio sul lavoro richiede interventi immediati e corretta documentazione per garantire tutela e risarcimento INAIL
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infortunio sul lavoro
Foto © Pixabay

Quando si verifica un infortunio sul lavoro, è fondamentale seguire le corrette procedure per garantire la tutela dei propri diritti e ottenere il risarcimento previsto dall’INAIL.

Un tempestivo intervento medico, una segnalazione accurata e una gestione appropriata della documentazione sono elementi essenziali per il riconoscimento dell’evento infortunistico e per ricevere l’indennità dovuta. Ecco i passaggi da seguire per affrontare correttamente questa situazione.

Infortunio sul lavoro: cosa fare subito

Dopo un infortunio sul luogo di lavoro, il primo passo cruciale è recarsi presso un Pronto Soccorso o rivolgersi al proprio medico di famiglia. È essenziale comunicare in modo chiaro che l’evento è avvenuto durante l’attività lavorativa, affinché il personale sanitario possa redigere il primo certificato di infortunio.

Questo documento deve contenere una diagnosi dettagliata e la prognosi dei giorni di inabilità al lavoro. Solo con tale certificazione è possibile avviare il percorso per il riconoscimento dell’infortunio da parte dell’INAIL. Si tratta del primo documento che certifica se ciò che è successo sul luogo di lavoro si qualifica come malattia o infortunio.

La comunicazione al datore di lavoro

Una volta ottenuto il certificato medico, è necessario consegnarlo tempestivamente al datore di lavoro. Quest’ultimo ha l’obbligo di trasmettere la denuncia di infortunio sul lavoro all’INAIL in modalità telematica.

Ritardare questo passaggio potrebbe comportare la perdita del diritto all’indennità per i giorni antecedenti alla comunicazione del certificato. Pertanto, è fondamentale garantire che questa segnalazione avvenga nei tempi previsti dalla normativa vigente.

Assistenza legale e medico-legale per l’adeguato risarcimento

Affidarsi a professionisti esperti in materia di infortuni sul lavoro può fare la differenza nell’ottenere le giuste prestazioni economiche e mediche.

Attraverso il supporto di esperti in tutela legale e medico-legale, è possibile verificare che il danno subito venga valutato correttamente. In particolare, un’analisi approfondita delle conseguenze dell’infortunio permette di determinare l’eventuale necessità di un ulteriore riconoscimento economico, soprattutto in caso di postumi permanenti o aggravamenti nel tempo.

Se la valutazione iniziale della lesione non riflette pienamente l’effettivo danno subito, è possibile presentare una richiesta di revisione della percentuale di invalidità riconosciuta. Tale revisione può essere richiesta entro dieci anni dalla data dell’infortunio, nel caso in cui le condizioni di salute peggiorino rispetto alla valutazione iniziale.

Tempistiche di denuncia dell’infortunio sul lavoro

La segnalazione dell’infortunio deve essere effettuata immediatamente, sia al medico curante che al datore di lavoro. Questo passaggio è fondamentale per avviare il procedimento di riconoscimento dell’evento come infortunio lavorativo e non come semplice malattia comune.

Tuttavia, può accadere che un infortunio venga inizialmente classificato come malattia generica a carico dell’INPS anziché dell’INAIL. In questi casi, il lavoratore ha un termine massimo di tre anni dalla data dell’evento per ottenere il riconoscimento dell’infortunio e accedere alle relative prestazioni economiche e assistenziali.

Riassumendo

  • In caso di infortunio sul lavoro: ricevere assistenza medica immediata: recarsi al pronto soccorso o dal medico per il certificato di infortunio.
  • Comunicare l’infortunio al datore di lavoro: consegnare tempestivamente il certificato per l’invio della denuncia all’INAIL.
  • Ottenere assistenza legale e medico-legale: affidarsi a esperti per una corretta valutazione del danno subito.
  • Richiedere la revisione dell’invalidità: possibilità di aumentare la percentuale riconosciuta entro dieci anni dall’infortunio.
  • Denunciare subito l’infortunio: evitare il rischio di perdere l’indennità comunicandolo immediatamente.
  • Attenzione alla classificazione dell’evento: un infortunio erroneamente trattato come malattia comune può essere riconosciuto entro tre anni.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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