Pensione anticipata precoci: Cosa Cambia nel 2025 rispetto al 2024?

Dal 2025 per la pensione lavoratori precoci c'è qualche novità: ecco requisiti, condizioni e novità per l’accesso anticipato al trattamento
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L’accesso alla pensione per i lavoratori precoci rappresenta una misura importante per coloro che hanno iniziato la loro carriera lavorativa in giovane età e desiderano anticipare l’uscita dal mondo del lavoro.

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni a partire dal 2025, è stata introdotta una modifica significativa nelle tempistiche di presentazione delle richieste per il riconoscimento dei requisiti.

Pensione anticipata: chi sono i lavoratori precoci?

I lavoratori precoci sono coloro che hanno iniziato a versare contributi previdenziali prima del 1° gennaio 1996 e che possono dimostrare almeno un anno di contributi accreditati prima del compimento del diciannovesimo anno di età.

Questa categoria di lavoratori ha la possibilità di accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Per ottenere questo beneficio, è fondamentale ricostruire accuratamente il proprio percorso contributivo e ottenere la certificazione dall’INPS, che attesti il possesso dello status di lavoratore precoce nell’anno in cui si maturano i requisiti richiesti.

Le condizioni necessarie per il pensionamento anticipato

Oltre ai criteri relativi all’anzianità contributiva, per poter accedere alla pensione anticipata, i lavoratori precoci devono trovarsi in una delle seguenti situazioni:

  • Essere disoccupati in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento o per dimissioni per giusta causa;
  • Aver svolto mansioni usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci anni precedenti la domanda;
  • Avere un grado di invalidità riconosciuto pari o superiore al 74%;
  • Assistere da almeno sei mesi un familiare convivente (coniuge o parente di primo grado) affetto da una grave disabilità;
  • Appartenere alla categoria dei lavoratori che svolgono attività considerate gravose.

Non è da confondersi con Ape sociale.

Qui i requisiti contributivo sono diversi.

Limitazioni e incompatibilità

Una volta ottenuta la pensione anticipata in quanto lavoratore precoce, non è possibile cumulare il trattamento previdenziale con redditi derivanti da attività lavorativa, sia essa dipendente o autonoma, svolta in Italia o all’estero.

Questa restrizione si applica esclusivamente al periodo di anticipo rispetto ai requisiti previsti per la pensione di vecchiaia, attualmente fissati a 67 anni.

Pensione anticipata precoci: modifiche rispetto al 2024

Una delle novità più rilevanti introdotte dal 2025 riguarda le scadenze per la presentazione delle domande di riconoscimento dei requisiti. Fino al 2024, le istanze potevano essere presentate in due finestre temporali: il 1° marzo e il 30 novembre.

Con l’aggiornamento normativo, è stata aggiunta una terza data di scadenza, fissata al 15 luglio. Questo cambiamento offre ai lavoratori un’ulteriore possibilità per inoltrare la richiesta e ottenere il riconoscimento dello status di lavoratore precoce. Con ciò, il legislatore ha stabilito per la pensione lavoratori precoci le stesse scadenze domanda previste per Ape sociale.

L’importanza di una corretta verifica contributiva per la pensione precoci

Dato il requisito stringente dei 41 anni di contribuzione, è fondamentale che i lavoratori precoci effettuino una verifica puntuale della propria posizione previdenziale.

Un controllo approfondito dei contributi versati può evitare problematiche legate a errori di registrazione o a periodi non coperti. La certificazione INPS deve essere richiesta tempestivamente, in modo da poter gestire eventuali discrepanze con sufficiente anticipo rispetto alle scadenze previste.

Riassumendo

  • Definizione lavoratori precoci: hanno iniziato a versare contributi prima del 1996 con almeno un anno prima dei 19 anni.
  • Requisiti per la pensione: possono accedere con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.
  • Condizioni necessarie: devono trovarsi in specifiche situazioni, come disoccupazione, lavori usuranti o invalidità.
  • Limitazioni pensionistiche: non è cumulabile con redditi da lavoro fino ai 67 anni d’età.
  • Nuove scadenze dal 2025: aggiunta una terza finestra di presentazione delle domande, fissata al 15 luglio.
  • Importanza del controllo contributivo: verificare la posizione previdenziale ed evitare errori nei versamenti.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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