Le ferie vanno richieste entro il mese di aprile. Come canta Enrico Nigiotti con il brano Nel silenzio di mille parole: “Sei sempre a lavorare, prendi le ferie che partiamo ad aprile, c’è poca gente e costa meno viaggiare”.
Il lavoro ha una grande importanza nella nostra vita, poiché grazie ad esso abbiamo la possibilità di attingere ai soldi di cui abbiamo bisogno per poter comprare tutto ciò che desideriamo e soddisfare le esigenze personali.
Non si può tuttavia negare come molto spesso sia anche fonte di stress. Alle prese con le varie attività da svolgere e le scadenze da rispettare, d’altronde, sono molti i grattacapi con cui ci si ritrova a dover fare i conti. Per questo motivo è più che normale che ognuno di noi desideri un po’ staccare la spina e recuperare le energie necessarie per affrontare i vari impegni quotidiani.
Proprio in questo ambito entrano in gioco le ferie, grazie a cui poter evitare di andare a lavoro, beneficiando comunque della retribuzione.
Agenzia delle Entrate: le ferie vanno richieste entro aprile
Buona norma vuole che si avvisi il datore di lavoro di voler prendere le ferie il prima possibile. In questo modo si permette all’azienda di poter organizzare al meglio l’attività, tenendo conto del numero di lavoratori effettivamente presenti. A tal proposito è bene sapere che giungono importanti novità per molti lavoratori del settore pubblico. In seguito al rinnovo contrattuale per le Funzioni Centrali 2022 / 2024, infatti, è stabilito che:
“L’amministrazione, per assicurare il rispetto delle previsioni di cui ai commi 9 e 10, pianifica entro il mese di aprile di ciascun anno le ferie dei dipendenti al fine di garantire la fruizione delle stesse nei termini previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti. L’amministrazione monitora nel corso dell’anno l’effettiva fruizione delle ferie programmate. Ove si verifichino le ipotesi di cui ai commi 11 e 12, le ferie dovranno essere ripianificate entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di maturazione ed il datore di lavoro dovrà assicurarsi che il lavoratore ne fruisca invitandolo formalmente a farlo nel rispetto dei termini previsti”.
Le conseguenze per lavoratori e cittadini
L’introduzione di una scadenza ben delineata entro cui pianificare le ferie potrebbe far storcere il naso a molti lavoratori, i quali potrebbero non gradire il fatto di dover decidere con largo anticipo quando beneficiare di questo loro diritto.
Allo stesso tempo la pianificazione preventiva dovrebbe aiutare a ridurre eventuali conflitti tra colleghi per quanto concerne, appunto, l’assegnazione dei giorni di ferie. Poiché i responsabili avranno la possibilità di valutare e approvare le richieste, garantendo una maggiore equità.
Ma non solo, tale novità dovrebbe portare con sé importanti vantaggi per l’amministrazione pubblica dal punto di vista organizzativo. Poter gestire anticipatamente le ferie, infatti, offre la possibilità di distribuire meglio le risorse umane. Se tutto questo non bastasse è possibile evitare il boom di assenze in determinati periodi dell’anno, come ad esempio in concomitanza delle festività.
In questo modo è possibile garantire un servizio più efficiente anche ai cittadini.
In caso di dubbi, comunque, si invita a consultare il contratto oppure rivolgersi all’ufficio risorse umane di riferimento per ottenere maggiori informazioni in merito.