Assegno di Inclusione, adesso arrivano ripescaggi, aumenti ed arretrati, lo dice l’INPS

Assegno di Inclusione, nuovo messaggio INPS, ecco che adesso arrivano ripescaggi, aumenti ed arretrati, ma per chi?
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Assegno di Inclusione, nuovo messaggio INPS, ecco che adesso arrivano ripescaggi, aumenti ed arretrati, ma per chi?
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L’Assegno di Inclusione è sempre una misura di fondamentale importanza per i cittadini. Un sussidio su cui molti contano e che molti prendono. Ma c’è anche una vasta fetta di contribuenti che hanno presentato domanda e non hanno potuto ottenere quanto spettante perché in effetti hanno visto la loro domanda bocciata dall’INPS. Adesso però qualcosa cambia. Prima di tutto per via dei requisiti, che il governo ha deciso di rendere meno aspri e più larghi. E poi perché sull’Assegno di Inclusione adesso arrivano i ripescaggi. E in questo caso è un qualcosa che nasce dall’INPS.

Assegno di Inclusione, adesso arrivano i ripescaggi? Ecco i vantaggi e per chi

Nel 2025 per prendere l’Assegno di Inclusione l’ISEE vede aumentare la soglia oltre la quale il diritto al sussidio viene meno.

Una buona notizia che produce un effetto importante per quanti per via dell’ISEE hanno visto la loro domanda di Assegno di Inclusione nel 2024 bocciata. Parliamo di chi nel 2024 aveva un ISEE superiore a 9.360 euro. Oggi invece la soglia sale a 10.140 euro. Quindi, quanti hanno un ISEE 2025 al di sotto di 10.140 euro hanno chance di rientrare nella misura in maniera migliore rispetto al 2024.
A questo c’è da aggiungere un altro cambiamento che riguarda il reddito familiare.

Cambio dei requisiti dell’Assegno di Inclusione, ecco come

Nel 2025 tale soglia era pari a 6.000 euro. Bastava un euro in più dei 6.000 euro e nulla da fare, l’Assegno di Inclusione non si poteva percepire. Adesso invece le soglie sono aumentate. Ed il valore del reddito familiare non deve essere superiore a 6.500 euro annui.

Naturalmente come in passato molto dipende dalla composizione del nucleo familiare. Perché la soglia del reddito familiare va moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza che può arrivare fino a un massimo 2,3 se nel nucleo familiare c’è la presenza di componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficiente. E nel caso in cui la famiglia sia composta esclusivamente da soggetti con oltre 67 anni di età e quindi in età pensionabile, la soglia di reddito familiare di base sale a 8.190 euro. Anche in questo caso, da moltiplicare sempre per il corrispondente parametro della scala di equivalenza basato sui componenti la famiglia.

Assegno di Inclusione, adesso arrivano ripescaggi, aumenti ed arretrati, lo dice l’INPS

Ma per l’Assegno di Inclusione, le buone notizie non sono solo l’estensione dei requisiti. Perché per chi ha ricevuto la reiezione della domanda da parte dell’INPS, adesso può tornare a sperare nel ripescaggio. Infatti stando a quanto si apprende dall’INPS, adesso le domande verranno nuovamente analizzate, perché saranno riesaminate d’ufficio.
Una cosa che ha certificato l’INPS con un messaggio postato sul portale ufficiale della Previdenza Sociale Italiana. Si tratta del messaggio numero 592 del 17 febbraio 2025.

Ecco le novità e per chi sono molto importanti

Ma chi sono i soggetti che hanno speranze di essere ripescati per l’Assegno di Inclusione? Soprattutto quanti hanno carichi di cura perché devono assistere figli piccoli magari.

In questo caso le novità producono il fatto che per chi ha carichi di cura ci sarà una assegnazione automatica di 0,40 come coefficiente di quella tanto discussa scala di equivalenza sopra citata. Una soluzione importante non solo in presenza di figli sotto i 3 anni di età, ma anche in presenza di invalidi o di 3 o più figli minori. Oltre che essere rispescati per entrare nel pieno diritto al sussidio, ecco che le novità possono finire con il determinare anche un maggiore importo del trattamento spettante. E se il riesame della domanda ha prodotto un aumento dell’Assegno di Inclusione, ecco che si può arrivare anche a godere di arretrati dell’Assegno di Inclusione stesso. Con un conguaglio in unica soluzione.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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