Al debutto i nuovi codici ATECO 2025. Cosa cambia nei rapporti con il Fisco e con l’INPS

Dal 1° aprile 2025 entrano in vigore i nuovi codici ATECO 2025 con impatti anche sugli adempimenti fiscali e previdenziali
3 giorni fa
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Da oggi 1° aprile debutta la nuova classificazione delle attività economiche: codici ATECO 2025. La nuova codifica consente di rappresentare in maniera più adeguata i cambiamenti che sono intercorsi e intercorrono nella realtà economica nazionale.

I nuovi codici ATECO 2025 dovranno essere utilizzati sia ai fini degli adempimenti con l’Agenzia delle entrate sia con l’INPS.

Nella giornata di ieri, l’INPS ha pubblicato la circolare n°71/2025 con la quale si è soffermata, in considerazione della nuova classificazione delle attività economiche, sull’aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali”.

Vediamo nello specifico cosa cambia nei rapporti con il Fisco e con l’Agenzia delle entrate con i nuovi codici ATECO 2025.

I codici ATECO

I codici ATECO sono utilizzati per identificare in modo univoco le diverse tipologie di attività economiche svolte sul territorio nazionale.

Ogni codice ATECO è composto da una serie di numeri che rappresentano una gerarchia di settori economici, suddivisi in classi, divisioni, gruppi e categorie.

Questo sistema è fondamentale per l’amministrazione fiscale, per la gestione delle statistiche economiche e per la pianificazione delle politiche pubbliche. Inoltre, è utilizzato da enti pubblici, istituti di ricerca e aziende private per raccogliere dati relativi all’economia.

I codici ATECO servono principalmente per:

  • la classificazione delle imprese secondo l’attività svolta;
  • l’invio delle dichiarazioni fiscali (redditi, Iva, cU, 770, ecc.);
  • per i sostituti d’imposta nei rapporti con l’INPS;
  • la gestione e il controllo delle statistiche economiche da parte degli enti pubblici.

Così ad esempio, quando il contribuente, impresa o professionista decide di aprire la partita Iva nel modulo AA9/12 deve indicare il codice ATECO dell’attività svolta:

deve essere indicato il codice dell’attività svolta in via prevalente (con riferimento al volume d’affari) desunto dalla classificazione delle attività economiche vigente al momento della presentazione del modello.

Si vedano le istruzioni di compilazione del modello AA9/12.

I forfettari calcolano il reddito in base al codice ATECO.

I nuovi codici ATECO 2025

Con effetti dal 1° aprile 2025 entra in vigore la nuova classificazione ATECO 2025 sviluppata dall’Istat.

La classificazione ATECO 2025 introduce modifiche sia nella struttura dei codici che nei rispettivi titoli e contenuti.

Sul proprio portale l’ISTAT spiega che:

ATECO 2025, risultato di un processo di revisione coordinato dall’Istat iniziato nel 2018, rappresenta la versione nazionale della classificazione europea delle attività economiche in quanto dettaglia i contenuti espressi nella classificazione NACE Rev. 2.1 e rappresenta al meglio la peculiarità del sistema produttivo nazionale. In particolare, la nuova versione contiene una più puntuale descrizione delle attività economiche che caratterizzano i processi di innovazione e di trasformazione del tessuto produttivo internazionale, dell’economia e della società italiana ed europea

Al debutto i nuovi codici ATECO 2025. Cosa cambia nei rapporti con il Fisco

I nuovi codici ATECO 2025 come detto debuttano dal 1° aprile.

La struttura (codici e titoli) di ATECO 2025 è disponibile nel sito istituzionale dell’Istat www.istat.it anche nella sezione dedicata alla classificazione ATECO.

La nuova classificazione dovrà essere utilizzata per tutti gli adempimenti anche fiscali e previdenziali.

Così ad esempio, in fase di presentazione del modello Iva TR o delle prossime dichiarazioni dei redditi 2025 (redditi 2024), il contribuente dovrà utilizzare la nuova classificazione economica.

Stessa cosa dicasi per gli adempimenti ai fini ISA. In tale caso per l’individuazione dell‘attività prevalente e dell’ISA applicabile rilevano i nuovi codici 2025.

La dichiarazione Iva invece, che scade il prossimo 30 aprile accoglie sia i vecchi che i nuovi codici ATECO.

Attenzione però, se si utilizzano i “nuovi” codici ATECO 2025, sarà necessario riportare il codice 1 nella casella “Situazioni particolari” presente nel frontespizio del modello.

Cosa cambia nei rapporti con l’INPS

Nella giornata di ieri, l’INPS ha pubblicato la circolare n°71/2025 sui nuovi codici ATECO. L’Istituto di previdenza, si è soffermato, in considerazione della nuova classificazione delle attività economiche sull’aggiornamento:

  • della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda”;
  • del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali“.

A partire dal 1° aprile 2025, è stata aggiornata la “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” per le nuove iscrizioni aziendali, che riguardano le attività con dipendenti. In particolare, per le nuove matricole aziendali, i datori di lavoro devono utilizzare il codice ATECO 2025, che viene rilasciato dalla Camera di Commercio (CCIAA) o ottenuto tramite l’attività di riattribuzione del precedente codice ATECO 2007.

Nel caso in cui il datore di lavoro abbia solo il codice ATECO 2007 (ad esempio per un’impresa già costituita prima del 1° aprile 2025 ma con assunzione di dipendenti successiva a tale data), la procedura permette comunque di utilizzare il codice ATECO 2007. Tuttavia, il sistema propone automaticamente il corrispondente codice ATECO 2025, consentendo così di completare correttamente l’iscrizione e adempiere agli obblighi contributivi.

In sintesi, dal 1° aprile 2025, i datori di lavoro dovranno indicare il codice ATECO 2025 nelle nuove iscrizioni, mentre per le imprese già esistenti, con il codice ATECO 2007, il sistema effettuerà automaticamente la transizione al nuovo codice ATECO 2025 per garantire la corretta classificazione e l’adempimento degli obblighi fiscali e contributivi.

Per tutte le matricole attive iscritte in data antecedente al 1° aprile 2025, l’INPS  provvede progressivamente ad assegnare il nuovo codice ATECO 2025 corrispondente all’attività economica esercitata.

Anche in base all’attività di riattribuzione effettuata dalla CCIAA, eventualmente riallineando eventuali difformità con quanto indicato nella posizione contributiva.

Aggiornamento del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali

La nuova versione del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali e assistenziali” in base all’articolo 49 della legge 88/1989, aggiornata con la classificazione delle attività economiche ATECO 2025, sarà disponibile dopo la pubblicazione della circolare relativa.

Il manuale riporta, per ogni attività economica catalogata dall’ISTAT, il codice statistico contributivo (CSC) da attribuire. La struttura descrittiva del manuale rimane la stessa adottata nei precedenti manuali pubblicati dal 2014, seguendo la classificazione delle attività economiche dell’ISTAT. Ogni codice ATECO include il titolo e una declaratoria che sintetizza il contenuto dell’attività, oltre a descrizioni dettagliate per aiutare nella corretta classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali e assistenziali.

Inoltre, per alcune attività con particolarità, il manuale presenta dei riquadri evidenziati in rosso chiamati “Particolari criteri di inquadramento”, che contengono note esplicative, circolari, messaggi dell’Istituto e eventuali disposizioni normative specifiche per quella determinata attività.

Indicazioni per artigiani e commercianti

Per le Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, con successivo messaggio INPS verrà comunicato l’aggiornamento delle procedure relative alla gestione dei codici di classificazione delle attività economiche.

In tal modo sarà possibile l’acquisizione dei codici di classificazione ATECO 2025 che perverranno dal sistema delle CCIAA.

Riassumendo

  • Nuovi codici ATECO 2025: dal 1° aprile 2025 entra in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che dovrà essere utilizzata per adempimenti fiscali e previdenziali.
  • Modifiche nella struttura: ATECO 2025 aggiorna codici e titoli per riflettere meglio i cambiamenti nell’economia.
  • Adempimenti fiscali e INPS: i nuovi codici ATECO 2025 devono essere utilizzati in dichiarazioni fiscali e per l’INPS, con adeguamenti anche nelle procedure aziendali.
  • Transizione dai codici ATECO 2007: le imprese con codice ATECO 2007 verranno automaticamente riallineate al nuovo ATECO 2025.
  • Manuale INPS aggiornato: l’INPS ha aggiornato il manuale per la classificazione delle attività economiche, con descrizioni dettagliate per facilitare l’inquadramento.

Andrea Amantea

Giornalista pubblicista iscritto all’ordine regionale della Calabria, in InvestireOggi da giugno 2020 in qualità di redattore specializzato, scrive per la sezione Fisco affrontando tutte le questioni inerenti i vari aspetti della materia. Ha superato con successo l'esame di abilitazione alla professione di Dottore Commercialista, si occupa oramai da diversi anni, quotidianamente, per conto di diverse riviste specializzate, di casi pratici e approfondimenti su tematiche fiscali quali fatturazione, agevolazioni, dichiarazioni, accertamento e riscossione nonché di principi giurisprudenziali espressi in ambito di imposte e tributi.

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