Dal primo maggio 845 euro di sussidio dall’INPS, ma servono due domande subito

Ecco come si può prendere un sussidio INPS come l'Assegno di Inclusione con il nuovo ISEE corrente per variazioni patrimoniali.
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2 giorni fa
3 minuti di lettura
sussidi inps
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Dallo Stato italiano e dall’INPS arrivano diverse possibilità di supporto per chi vive in condizioni di difficoltà economica. I sussidi INPS sono numerosi.

Chi ha oltre 67 anni di età può richiedere l’Assegno Sociale. Sempre per gli over 60, ma non solo, è previsto l’Assegno di Inclusione, destinato a vari nuclei familiari.

Per le persone occupabili, esiste un’alternativa tra sussidio e misura di politica attiva del lavoro: il Supporto per la Formazione e il Lavoro.

La concessione di questi aiuti, nella maggior parte dei casi, dipende dall’ISEE.

Tralasciando la recente modifica all’ISEE – entrata in vigore il 5 marzo e ancora in attesa di concreta applicazione – che prevede l’esclusione dei buoni fruttiferi e dei Titoli di Stato, da aprile è attiva un’altra possibilità: rivedere l’ISEE per poter rientrare in un sussidio precedentemente negato.

“Buongiorno, volevo sapere se adesso si può fare l’ISEE corrente e come si può fare, dato che ho finito i soldi in banca che mi impedivano di prendere l’Assegno di Inclusione, anche se il mio ISEE era sotto i 3.000 euro.
Sono una lavoratrice part time, prendo 400 euro al mese, ho due figli e sono una madre single.
Contavo sull’Assegno di Inclusione, ma per colpa di 10.000 euro sul mio libretto postale – un regalo di mio fratello nel 2023 – sono stata esclusa dal sussidio INPS. Ora quei 10.000 euro non li ho più: li ho finiti nel 2024. Posso fare l’ISEE corrente secondo voi?

Dal primo maggio 845 euro di sussidio dall’INPS, ma servono due domande subito

Molti hanno provato a richiedere l’Assegno di Inclusione a gennaio, ma sono stati respinti a causa di un ISEE troppo elevato, superiore alla soglia massima di 10.140 euro.

In altri casi, il motivo era la presenza di risparmi bancari o postali superiori ai 6.000 euro per una persona singola (limite che varia in base alla composizione del nucleo familiare).

Infatti, per poter ricevere l’Assegno di Inclusione – rivolto a over 60, minorenni, disabili, persone prese in carico dai servizi sociali o con carichi di cura – il patrimonio mobiliare non deve superare i 6.000 euro per un singolo.

Anche chi aveva un ISEE al di sotto della soglia reddituale, ma con troppi risparmi, è stato escluso.

Oppure, semplicemente, non ha presentato domanda sapendo di non rispettare i requisiti patrimoniali.

Questo significa che molte persone in reale difficoltà economica non hanno potuto accedere a un sussidio per un dettaglio tecnico.

Ora, però, c’è una soluzione: si chiama ISEE corrente. Dal primo aprile è possibile aggiornare l’ISEE per rientrare nei parametri richiesti e ottenere l’Assegno di Inclusione.

ISEE corrente per variazioni reddituali o patrimoniali: cambiano le date

L’ISEE corrente è uno strumento che consente di superare il vincolo dell’anno di riferimento dell’ISEE ordinario.

Facciamo un esempio: una famiglia che nel 2023 aveva un reddito tale da superare la soglia di 10.140 euro non ha potuto accedere al sussidio. Ma da gennaio, dopo aver presentato la DSU ordinaria, è stato possibile presentare la DSU per l’ISEE corrente in caso di variazioni reddituali.

Chi, ad esempio, nel 2023 aveva un buon reddito che oggi non ha più – per fine della Naspi o per la perdita del lavoro – può rendere l’ISEE più aderente alla situazione attuale.

Lo stesso vale per chi ha subito variazioni patrimoniali.

Ad esempio, chi nel 2023 aveva oltre 6.000 euro in banca, ma nel 2024 ha consumato tutti i risparmi per vivere, può aggiornare l’ISEE per riflettere la nuova situazione.

Attenzione, però: la DSU per l’ISEE corrente per variazioni patrimoniali si può presentare solo dal primo aprile di ogni anno.

Il requisito è che ci sia una riduzione di almeno il 20% del patrimonio rispetto a quanto dichiarato nell’ISEE ordinario.

I sussidi INPS come l’Assegno di Inclusione si possono ottenere con l’ISEE corrente: ecco come

In sintesi, chi nel 2023 aveva dotazioni patrimoniali troppo alte, può ora presentare l’ISEE corrente.

Dopo aver aggiornato l’ISEE tramite una nuova DSU, si può procedere con la domanda per l’Assegno di Inclusione.

Se, a seguito della variazione patrimoniale, l’ISEE corrente risulta pari a zero, il sussidio può arrivare fino a 541,66 euro al mese.

Inoltre, per chi vive in affitto con un contratto regolarmente registrato, sono previsti ulteriori 333,33 euro mensili a titolo di rimborso.

Nel 2025, grazie alle novità normative, il sussidio INPS è accessibile con un ISEE fino a 10.140 euro, ma solo per chi ha un reddito familiare inferiore a 6.500 euro per persona singola.

Importo che è rivalutato in base alla scala di equivalenza e alla composizione del nucleo.

Chi, come nel caso della lettrice, era stato inizialmente escluso, ora può essere ripescato.

Deve essere ricordato che l’ISEE corrente ha validità di sei mesi: allo scadere, si deve rinnovare, altrimenti la prestazione concessa decade automaticamente.

Infatti, alla scadenza dell’ISEE corrente, l’INPS torna a considerare l’ISEE ordinario.

Pertanto, chi presenta l’ISEE corrente ad aprile, dovrà rinnovarlo entro settembre per non perdere il diritto al sussidio.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

6 Comments

  1. Noi stiamo famiglia composta di due genitori e tre bambini minori non abbiamo ricevuto il pagamento dell”assegno inclusione dal 27 novembre 2024 è ieri capiamo che c’è errore dal Caf non ha messo in carico i bambini e io
    Ieri l’ufficio impiego e fa capito quelle il problema perché prima l’INPS dice bloccato dal impiego è l’impiego dice che il problema del Inps
    e dal mercoledì il sistema da loro non va

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