Ferragosto è per gli italiani il giorno di vacanza per antonomasia. Esso segna l’avvio del conto alla rovescia per la fine del periodo feriale. Ma non tutti prendono un giorno di riposo. Molti non possono, perché svolgono mansioni essenziali per il cittadino e il consumatore – dal personale sanitario a quello militare fino al comparto turistico-alberghiero – altri perché approfittano proprio di giorni come questi per incrementare il giro di affari. Parliamo dei malintenzionati. La novità di quest’anno si chiama “cash trapping”, una truffa al bancomat che rischia di rovinare le vacanze alle sfortunate vittime.
In Italia cash resta forte
Partiamo da un dato del Centro Studi Unimpresa: nel 2023 noi italiani abbiamo effettuato prelievi agli ATM per 360 miliardi di euro. Grosso modo, un miliardo al giorno. E non pensiate che il trend sia in discesa. Tutt’altro. Erano stati di 350 miliardi i prelievi nel 2022. L’aumento ha sfiorato il 3%, per quanto sia stato inferiore a quello registrato dal Pil nominale (+6,2%). Considerato che gli ATM attivi nel 2023 siano stati stimati in calo a circa 38.000 unità su tutto il territorio nazionale, ad occhio e croce da ciascuno risultano effettuati prelievi per 25.000 euro al giorno. Gli importi, com’è ovvio, possono divergere anche molto. Di solito, nei fine settimana e nei giorni festivi s’impennano. Vi sarà capitato, ad esempio, di non essere riusciti a prelevare un sabato, perché non c’era più contante disponibile.
Come funziona il cash trapping
Restiamo un popolo affezionato al denaro contante. Siamo in fondo alla classifica europea per pagamenti elettronici, pur in crescita costante a 426 miliardi dai 382 del 2022 (+11,5%). Ma torniamo alla truffa del bancomat. Essa consiste nell’impedire che l’ignaro cliente riesca a prelevare il contante dopo avere seguito la dovuta procedura. Infatti, ai fori dai quali escono le banconote vengono inserite stanghette metalliche o anche solo pezzi di carta.
A quel punto, questi non può che allontanarsi dall’ATM, magari dopo avere segnalato al telefono il presunto guasto alla banca. Magari non ha neanche compreso che la somma indicata sia stata scalata dal suo conto. Crede probabilmente che il sistema non funzioni del tutto. Una volta che il cliente avrà desistito e lasciato la postazione, ecco che l’ideatore della truffa al bancomat finge di prelevare a sua volta. Egli rimuove le stanghette e riesce così a ritirare il denaro contante bloccato. Ferragosto è il giorno ideale per il “cash trapping”. In genere, simili operazioni vengono messe in atto di sera o nei fine settimana o nei giorni festivi, quando la banca è chiusa e non invierà sul posto i propri addetti in tempo reale per cercare di risolvere quello che è stato segnalato come un semplice malfunzionamento dell’ATM.
Truffa al bancomat, qualche accorgimento
C’è modo per proteggersi dalla truffa al bancomat? Essenzialmente, guardarsi intorno. Verificate che non ci siano persone sospette nei paraggi della postazione in cui effettuate il prelievo. Secondariamente, date un’occhiata alla parte del macchinario in cui dovranno uscire le banconote. Se notate oggetti strani, che potrebbero bloccare il prelievo, segnalatelo senza eseguire alcuna operazione. Ricordatevi che i truffatori non vanno in ferie, semplicemente perché non vivono di un onesto lavoro come voi. E agiscono a tradimento proprio nel momento in cui siete più spensierati e abbassate la guardia. E francamente, indispone alquanto sapere che anche sotto l’ombrellone bisogna guardarsi dai truffatori. Tra carovita e bassi stipendi, meriteremmo una vacanza più rilassante.