Il successo del collocamento retail di settimana scorsa è indubbio. Il BTp Più ha attirato ordini per quasi 15 miliardi di euro, battendo di 3,7 miliardi la precedente emissione del maggio scorso. Non era scontato in un periodo in cui i rendimenti, pur ancora allettanti, sono scesi rispetto ai massimi toccati nel recente passato. E per il Tesoro si prospetta la possibile emissione di un nuovo BTp Italia, altro strumento destinato al mercato retail, pur non esclusivamente. A differenza dei BTp Valore, infatti, l’ultima giornata del collocamento è riservata agli investitori istituzionali.
Allarme inflazione rientrato, ma alta incertezza
Un nuovo BTp Italia manca all’appello da quasi due anni. L’ultima emissione risale al marzo del 2023 ed ebbe ad oggetto una scadenza a 5 anni.
Gli ordini ammontarono a 9,92 miliardi, esitando un buon successo. Era una fase ancora di alta inflazione, per cui i risparmiatori andavano a caccia di asset per proteggersi dal carovita. Questi titoli offrono cedole indicizzate proprio all’inflazione italiana, con rivalutazione del capitale accreditata ogni sei mesi.
C’è da dire che l’allarme inflazione è grosso modo rientrato e questo ha tenuto il Tesoro alla larga dall’emissione di un nuovo BTp Italia negli ultimi tempi. L’indice dei prezzi al consumo è salito dell’1,5% a gennaio, il dato più alto dal mese di ottobre del 2023. Se il mercato non percepisse rischi concreti per il breve e medio termine, la domanda sarebbe bassa. E poi quale scadenza offrire? Manca quella più lunga degli 8 anni. L’ultima emissione su questo tratto della curva avvenne nel giugno del 2022 con il BTp Italia 2030.
Quest’ultimo bond del Tesoro ci segnala aspettative d’inflazione per la media dei prossimi 5 anni intorno all’1%. Anche ipotizzando un lieve incremento in arco temporale più lungo, ad oggi un possibile nuovo BTp Italia a 8 anni sconterebbe una crescita dei prezzi al consumo comunque bassa. I titoli di stato italiani con cedola fissa e sempre ad 8 anni rendono attualmente il 3,30%. Verosimile che la cedola minima reale offerta dall’emissione indicizzata si aggirerebbe in area 2%. Un livello non così infimo da essere snobbato dalle famiglie.
Nuovo BTp Italia in estate?
L’incertezza può giocare un ruolo nel sostenere gli ordini. Nessuno oggi può credibilmente stimare quale sarà l’inflazione in Italia e in Europa tra 1, 2 o 5 anni. Le variabili in gioco sono così pressate dagli eventi, che può valere l’una previsione e la sua opposta. Quanto ai tempi, un nuovo BTp Italia verrebbe collocato sul mercato non prima di maggio. L’emissione di due BTp Valore in appena due mesi è servita da lezione lo scorso anno. La prima attirò ordini record, la seconda i più bassi della serie, pur relativamente elevati per un titolo retail. Stressare il popolo dei risparmiatori in pochi mesi non è mai saggio, anche se molto dipenderà da quel che accadrà sui mercati nelle prossime settimane.