Andare in pensione diventa un esercizio matematico se pensiamo alle varie combinazioni che permettono di uscire dal lavoro prima del previsto. Tuttavia, se tralasciamo misure che richiedono carriere troppo lunghe, come quelle previste per APE, quota 41 o quota 103, e restringiamo il campo a misure che consentono di andare in pensione con solo 20 anni di contributi, emergono alcune soluzioni per uscire dal lavoro molto prima.
Pensioni 2025, ecco due formule che fanno uscire prima, 63+20 e 66+20, ecco chi può sfruttarle
Sono sostanzialmente due le misure che permettono di uscire dal lavoro con 20 anni di contributi. La prima è la pensione di vecchiaia ordinaria, che si centra sui 67 anni di età. Tuttavia, se il lavoratore ha iniziato a versare dopo il 1995, è necessario anche raggiungere un trattamento non inferiore all’importo dell’assegno sociale.
La seconda è la pensione anticipata contributiva. In questo caso, sono proprio i lavoratori che hanno iniziato a versare dopo il 1995 gli unici che possono sfruttare la prestazione, a partire dai 64 anni di età. Ma a condizione di aver raggiunto un trattamento non inferiore a 3 volte l’assegno sociale, oppure a 2,8 volte per le lavoratrici con un figlio avuto o a 2,6 volte per le lavoratrici con più figli avuti.
Ecco le formule che permettono di anticipare l’uscita
Ma proprio per le lavoratrici ci sono valide possibilità di anticipare ancora di più la pensione 2025, sempre in virtù dei figli avuti. Sono le formule che, per esempio, consentono a chi raggiunge poco più di 62 anni di età di andare in pensione.
In pratica, con la stessa età della quota 103 ma con 21 anni di contributi in meno da completare. La quota 103 infatti prevede che gli interessati devono raggiungere 62 anni di età e 41 anni di contributi.
Per le lavoratrici che hanno avuto 4 o più figli nel 2025 ci sarà la possibilità di andare in pensione con la combinazione 62,8+20. Questo perché lo sconto di 4 mesi per figlio avuto arriverà fino a un massimo di 16 mesi, portando la pensione anticipata contributiva a scendere da 64 anni di età e 20 anni di contributi a 62,8 anni di età e 20 anni di contributi.
Per le donne che hanno avuto 3 figli, la combinazione diventa 63+20. Poi a 63,4+20 per chi ha avuto due figli e a 63,8+20 per chi ne ha avuto solo uno. Per le pensioni anticipate contributive è necessario attendere 3 mesi di finestra per la decorrenza.
La pensione di vecchiaia 2025 prima dei 66 anni di età
Senza finestre di attesa, invece, c’è la pensione di vecchiaia ordinaria. Che come detto si centra sulla formula 67+20 e prevede un trattamento almeno pari all’assegno sociale per chi ha iniziato a versare dopo il 1995. Tuttavia, se si tratta di donne, anche per la pensione di vecchiaia ci sono un massimo di 16 mesi di sconto per chi ha avuto dei figli. Pertanto, bastano anche 65,8 anni di età e 20 anni di versamenti per chi ha avuto 4 o più figli. Mentre per chi ne ha avuti rispettivamente 3, 2 o solo 1 figlio, le combinazioni diventano 66+20, 66,4+20 e 66,8+20.
Le stesse regole dovrebbero applicarsi anche alla pensione di vecchiaia contributiva a 71 anni di età. Nel 2025, coloro che rientrano nella pensione a 71 anni con solo 5 anni di contributi, come previsto per i contributivi puri, potranno anticipare a 69,8 anni di età nel caso siano donne che hanno avuto almeno 4 figli. Oppure, come al solito, a 70 anni, 71,4 anni e 71,8 anni per chi ha rispettivamente avuto 3, 2 o 1 figlio.