Prezzi dei voli in aumento: ecco perché volare costerà sempre di più

L'aumento dei prezzi dei voli è destinato a durare: tra carenze, SAF e costi, ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi.
2 giorni fa
2 minuti di lettura
prezzi voli

Brutte notizie, appassionati di viaggi, i prezzi dei voli stanno continuando a salire, e non si tratta di una tendenza passeggera. Secondo l’analisi pubblicate dagli esperti, nei prossimi mesi potremmo assistere a un aumento costante delle tariffe aeree, spinto da una serie di fattori strutturali e contingenti. Si tratta di dinamiche che colpiscono sia le compagnie che i passeggeri, con impatti sul breve e sul lungo periodo. Vediamo cosa sta succedendo e perché volare sta diventando un lusso.

La domanda cresce, ma gli aerei non bastano

Nel 2025, si prevede che saranno oltre 5,2 miliardi i passeggeri che voleranno in tutto il mondo.

Un numero da record, che supera quello registrato nel 2024. Ma a fronte di una domanda così alta, l’offerta non riesce a tenere il passo. Le aziende produttrici di aeromobili come Boeing e Airbus non riescono a consegnare nuovi aerei in tempi brevi, per via di ritardi nella catena di produzione e carenze di materiali.

Il risultato è che le compagnie devono fare affidamento su aerei già in flotta, spesso datati, sottoposti a un utilizzo sempre più intensivo. Questo comporta un aumento delle operazioni di manutenzione, con costi extra che si riflettono direttamente sul prezzo del biglietto. Più passeggeri e meno aerei significa voli più pieni e più cari.

Un altro elemento che spinge in alto le tariffe riguarda la carenza di personale qualificato nel settore aeronautico. Il pensionamento dei baby boomer ha svuotato molti ruoli tecnici e gestionali, lasciando spazio a una nuova generazione di lavoratori meno esperti. Negli Stati Uniti, ad esempio, l’età media dei tecnici è scesa di cinque anni dal 2018, ma un quarto di loro ha meno di cinque anni di esperienza.

La conseguenza è una maggiore difficoltà nel gestire la manutenzione dei velivoli e un rallentamento delle operazioni, con ulteriore incremento dei costi. Il problema non riguarda solo i tecnici, ma anche i piloti e il personale di volo, sempre più difficile da reperire. Addestrare nuovo personale è costoso e richiede tempo, e anche questo pesa sul bilancio delle compagnie.

Il carburante sostenibile fa salire i prezzi dei voli

A partire da gennaio 2025, i voli in partenza dall’Unione Europea dovranno obbligatoriamente utilizzare almeno il 2% di SAF, il carburante sostenibile per l’aviazione. Questa misura è pensata per ridurre l’impatto ambientale del settore, ma ha un costo. Il SAF è molto più caro rispetto al carburante tradizionale e, secondo le stime, potrebbe far aumentare i prezzi dei voli intra-europei di circa 28 euro a tratta, con un incremento complessivo tra il 4% e l’8%. L’adozione dei carburanti alternativi è destinata a crescere negli anni a venire, con quote obbligatorie sempre più alte. Questo significa che l’effetto sul prezzo del biglietto non sarà temporaneo, ma strutturale.

Tutti questi elementi – scarsità di aerei, carenza di personale, aumento dei costi di manutenzione e obblighi ambientali – concorrono a delineare uno scenario ben preciso: i prezzi dei voli continueranno ad aumentare nei prossimi 24 mesi, e probabilmente anche oltre.

Per chi viaggia spesso, sarà fondamentale prenotare in anticipo, valutare scali più lunghi o flessibilità sulle date per risparmiare qualcosa. Le compagnie, dal canto loro, dovranno trovare un equilibrio tra sostenibilità, domanda e costi operativi. Ma per i consumatori la direzione è chiara: volare costerà sempre di più.

In sintesi.

• nel 2025 si supereranno i 5,2 miliardi di passeggeri, ma mancano nuovi aerei
• carenza di personale qualificato e manutenzione crescente spingono i costi
• l’obbligo del carburante sostenibile farà aumentare i biglietti fino all’8%.

Daniele Magliuolo

Redattore di InvestireOggi.it dal 2017 nella sezione News, si occupa di redazione articoli per il web sin dal 2010.
Tra le sue passioni si annoverano cinema, filosofia, musica, letteratura, fumetti e altro ancora. La scrittura è una di queste, e si dichiara felice di averla trasformata in un vero e proprio lavoro.
Nell'era degli algoritmi che archiviano il nostro sentire al fine di rinchiuderci in un enorme echo chamber, pone al centro di ogni suo articolo la riflessione umana, elemento distintivo che nessuna tecnologia, si spera, potrà mai replicare.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

sussidi inps
Articolo precedente

Dal primo maggio 845 euro di sussidio dall’INPS, ma servono due domande subito

fattura elettronica
Articolo seguente

Fattura elettronica, nuove regole 2025 e codice TD29: l’Agenzia aggiorna la guida