Tari 2019: quando e quanto si paga e che cosa fare se non arrivo il bollettino a casa

Quando si paga la tassa sui rifiuti nella mia città e che cosa posso fare se non ricevo dal Comune il bollettino Tari 2019?
5 anni fa
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In molte città italiane i contribuenti proprietari di casa iniziano a ricevere il bollettino per il pagamento della Tari 2019. Non tutti però secondo gli stessi tempi. “Il mio vicino di casa ha ricevuto il bollettino Tari e io ancora no”. Ci scrivono lettori preoccupati chiedendo conferma della scadenza della Tari 2019 e sulle sanzioni per pagamenti in ritardo. C’è anche chi attende di sapere quanto si pagherà per la tassa sui rifiuti in modo da potersi organizzare al meglio eventuali giorni di ferie e vacanza dopo aver sistemato queste spese incombenti.

Facciamo chiarezza sul quando e quanto si paga e sull’iter da seguire se non si riceve il bollettino Tari per il pagamento a casa.

Calcolo Tari: quanto si deve pagare

Il calcolo della Tari si effettua sulla base della quantità di rifiuti prodotti rapportato per una media al numero di componenti del nucleo familiare (o numero di occupanti che hanno trasferito la residenza) e alla superficie dell’immobile espressa in mq. A definire le tariffe Tari sono i Comuni. Ecco perché di solito è il Comune stesso a fare i conti inviando ai cittadini il bollettino con l’importo da pagare precompilato. Cosa fare se non arriva?

Il bollettino Tari non mi è arrivato a casa: che faccio?

La prima cosa da fare è contattare il Comune per segnalare il ritardo. Meglio evitare di lasciar passare la scadenza perché non aver ricevuto il bollettino non esonera dall’onere di versamento. E’ bene sapere peraltro che il calcolo dell’importo dovuto per la Tari si può effettuare anche in autonomia tramite il calcolatore ufficiale online, che vale per tutti i Comuni italiani. Una volta effettuato il calcolo, la Tari si può pagare con modello F24 in banca o alle Poste.

I codici tributo sono:

– 3944 per la Tari di contribuenti privati e 365E per gli enti pubblici;
– 3945 per gli interessi (366E per gli enti pubblici);
– 3946 per le sanzioni Tari (370E per gli enti pubblici);
Altri dati da inserire sono: numero immobili per i quali si paga il tributo (entro il numero massimo di tre), anno di riferimento (quest’anno 2019) e, se si tratta di ravvedimento operoso, barrare il campo RAV.

Abbiamo visto, quindi che, bollettino o no, la Tari va pagata entro la scadenza. Ma quand’è questo termine? Chiariamo che non coincide in tutta Italia perché, anche su questo, la competenza è dei Comuni. A Napoli, ad esempio, scade il 30 giugno, a Roma la seconda rata (dopo quella di aprile) arriverà a novembre, a Milano invece la scadenza è 31 luglio e 31 ottobre.

E’ vero che la Tari sarà inserita in bolletta come il canone Rai?

Alessandra De Angelis

In InvestireOggi.it sin dal 2010, svolge il ruolo di Caporedattrice e titolista, e si occupa della programmazione e selezione degli argomenti per lo staff di redazione.
Classe 1982, dopo una laurea in giurisprudenza lavora all’estero per poi tornare in Italia. Cultrice dell'arte della scrittura nelle sue diverse declinazioni, per alcuni anni si è anche occupata di Content Seo per alcune aziende del milanese.

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