Truffa anello d’oro, guarda un po’ cosa si sono inventati

Attenzione alla truffa dell’anello d’oro: automobilisti ingannati da finti turisti in difficoltà che offrono gioielli falsi in cambio di denaro.
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Ecco fatto, ci risiamo, spunta un altro illecito ai danni degli onesti cittadini. La truffa dell’anello d’oro è un raggiro che da anni colpisce automobilisti in tutta Italia, facendo leva sulla generosità e sull’imprevedibilità delle situazioni in cui si trovano le vittime. Il modus operandi è ormai ben rodato e ha portato numerose persone a cadere nel tranello, convinte di aiutare qualcuno in difficoltà. I truffatori, spesso ben vestiti e con un’auto apparentemente di lusso, simulano un guasto sul ciglio della strada, in una posizione strategica in cui possano attirare l’attenzione di chi passa. Fingendosi disperati, raccontano una storia plausibile: sostengono di essere turisti stranieri bloccati a causa della carta di credito disattivata, oppure dichiarano di aver perso il portafoglio e di avere bisogno urgente di denaro per proseguire il viaggio.

Il meccanismo della truffa dell’anello d’oro

Per rendere tutto più convincente, i truffatori offrono un anello d’oro come pegno, garantendo che si tratta di un oggetto prezioso che potranno riscattare successivamente. La vittima, colta di sorpresa e desiderosa di dare una mano, cede alla richiesta e consegna il denaro, spesso una somma che va dai cinquanta ai duecento euro. Il tempo di accorgersi della truffa arriva solo più tardi, quando magari si porta l’anello da un orafo e si scopre che è un falso senza alcun valore. A quel punto, ritrovare i responsabili diventa praticamente impossibile, dato che operano in modo rapido e non lasciano tracce.

Negli ultimi tempi, questa truffa è tornata alla ribalta, con numerose segnalazioni da diverse parti d’Italia. Le forze dell’ordine sono intervenute in numerosi casi, riuscendo a identificare e denunciare alcuni truffatori, ma il problema rimane diffuso perché la dinamica è semplice ed efficace.

A Parma, ad esempio, un automobilista si è fermato per aiutare un uomo che dichiarava di essere rimasto senza benzina. Dopo aver ricevuto un anello come garanzia, gli ha dato 400 euro, salvo poi scoprire che il gioiello era una banale imitazione. Episodi simili si sono verificati anche a Piacenza e Pordenone, dove le autorità sono riuscite a individuare alcuni dei colpevoli, ma questo non è bastato a fermare il fenomeno.

Perché questa truffa funziona

Uno degli elementi chiave di questo raggiro è la capacità dei truffatori di creare un senso di urgenza e di coinvolgere emotivamente la vittima. Raccontano storie drammatiche, si mostrano agitati e disperati, e fanno leva sul senso di colpa di chi si trova davanti a loro. Un’altra tecnica efficace è l’uso di un’auto di lusso, che dà l’illusione di trovarsi di fronte a una persona benestante finita in una situazione momentaneamente difficile. Questo inganno fa abbassare le difese della vittima, che pensa di potersi fidare e di non rischiare nulla accettando l’anello come pegno.

Non è un caso che questa truffa venga messa in atto soprattutto in luoghi di transito, come aree di servizio autostradali, svincoli o strade periferiche. Qui gli automobilisti sono meno propensi a riflettere con calma sulla situazione e agiscono d’impulso, temendo di lasciare una persona in difficoltà senza aiuto.

Inoltre, il fatto che i truffatori si presentino come stranieri aumenta la credibilità del loro racconto: molte vittime pensano che la difficoltà linguistica renda il tutto più verosimile e siano meno inclini a dubitare della buona fede di chi chiede aiuto.

Come difendersi dalla truffa dell’anello d’oro

Per evitare di cadere in questo raggiro, la regola principale è non consegnare mai denaro a sconosciuti per strada, indipendentemente dalla storia che raccontano. Anche se la situazione sembra reale, è sempre meglio chiamare le autorità, che potranno verificare la veridicità delle affermazioni. Un’altra strategia utile è prestare attenzione ai dettagli: se il presunto turista in difficoltà ha un’auto di lusso, perché non può permettersi pochi euro di benzina? Inoltre, è importante ricordare che nessuno che possiede un anello d’oro autentico lo scambierebbe per una cifra irrisoria.

Chiunque si imbatta in una situazione sospetta dovrebbe segnalare immediatamente l’accaduto alle forze dell’ordine, fornendo dettagli utili come la descrizione dell’auto e dei soggetti coinvolti. Le segnalazioni possono aiutare a individuare i truffatori e a ridurre la diffusione di questo raggiro. Diffondere consapevolezza su queste truffe è fondamentale per evitare che altre persone vengano ingannate. Per questo motivo, è importante parlarne, avvisare amici e parenti e prestare sempre la massima attenzione quando si è in viaggio.

In sintesi.

  • La truffa dell’anello d’oro sfrutta la generosità degli automobilisti: i truffatori fingono un guasto e offrono un anello falso in cambio di denaro.
  • Il raggiro funziona creando urgenza e coinvolgendo emotivamente la vittima, spesso in aree di transito dove è più difficile ragionare con calma.
  • Per difendersi, è fondamentale non dare soldi a sconosciuti, segnalare casi sospetti alle autorità e diffondere consapevolezza su questo tipo di inganno.

Daniele Magliuolo

Redattore di InvestireOggi.it dal 2017 nella sezione News, si occupa di redazione articoli per il web sin dal 2010.
Tra le sue passioni si annoverano cinema, filosofia, musica, letteratura, fumetti e altro ancora. La scrittura è una di queste, e si dichiara felice di averla trasformata in un vero e proprio lavoro.
Nell'era degli algoritmi che archiviano il nostro sentire al fine di rinchiuderci in un enorme echo chamber, pone al centro di ogni suo articolo la riflessione umana, elemento distintivo che nessuna tecnologia, si spera, potrà mai replicare.

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