Tegola per il futuro di Unieuro e Fnac insieme, l’accordo non si conclude e le azioni dei francesi rimangono li dov’erano. A rimetterci però potrebbero esserci soprattutto i lavoratori. Si parla infatti di ben 5000 dipendenti a rischio. Ma cosa è andato storto? La maggioranza non ha ritenuto congrua la proposta dell’OPA, Offerta pubblica di acquisto, in merito ai 9 euro in contanti per 0,1 azioni delle francesi Fnac Darty SA e Ruby Equity Investment. 5 consiglieri hanno votato per il sì, altri 5 hanno ritenuto invece il prezzo non adeguato, mentre un undicesimo consigliere si è astenuto.
Niente maggioranza per l’acquisto delle azioni
Nonostante gli advisor avessero sposato la proposta di acquisto considerandola congrua, la maggioranza del Cda di Unieuro non ha trovato l’accordo sperato e alla fine tutto è saltato.
Secondo una nota, si legge che il Cda in questione non ha considerato ideale la trattativa in quanto sono state riscontrate “alcune criticità riguardo alle informazioni fornite dagli offerenti, in particolare sulle motivazioni dell’offerta, sui programmi futuri e sulle eventuali operazioni straordinarie successive all’offerta, messe a confronto con gli obiettivi strategici già avviati e perseguiti dal gruppo Unieuro e comunicati al mercato”.
Illustri i nomi che hanno optato per il no, tra i 5 che non hanno dato il beneplacito all’iniziativa ci sono il Ceo, Giancarlo Nicosanti Monterastelli, e la direttrice generale, Maria Bruna Olivieri. Per il sì invece ci sono il Ceo Benedetto Levi e il sales and customer care director Giuseppe Nisticò, entrambi di Iliad Italia. Ad astenersi invece è stato il consigliere Daniele Pelli. E dire che Fnac-Darty aveva messo sul piatto in totale 249 milioni di euro per l’acquisto del 100% di Unieuro (al momento detiene invece solo il 4,4% delle azioni), ma anche questa cifra sembra non aver soddisfatto il palato della maggioranza.
Unieuro verso la vendita, il rischio per i dipendenti
Ch si venda o no, quel che rimane una bella gatta da pelare è la gestione del pacchetto dipendenti. Il personale attende da tempo una risposta in merito e anche i sindacati stanno esprimendo la loro preoccupazione. Di una vendita di Unieuro ai francesi si parla ormai da tempo, eppure ancora non si chiarisce quale sarà poi il futuro dei lavoratori in questione. Nel frattempo Fnac ha provato a stemperare assicurando una gestione fluida, nel senso che i dipendenti già presenti non dovrebbero avere problemi a continuare nel loro lavoro in azienda, anche con il cambio di proprietà. I sindacati però non sono così tranquilli e temono il peggio. Ecco cosa hanno dichiarato in una nota congiunta:
“Si ritiene indispensabile a tutela degli oltre 5mila dipendenti del gruppo in Italia che Unieuro Spa ponga in essere tutte le iniziative utili a garantire la continuità aziendale e la salvaguardia integrale dell’occupazione, a partire dal personale di sede, oltre che di tutta la rete di vendite”.
I punti più importanti…
- salta accordo tra Unieuro e Fnac, il Cda non ha ritenuto congrua l’offerta presentata dai francesi;
- nessuna chiara indicazione sul futuro dei dipendenti attuali, ma Fnac assicura una transizione fluida;
- i sindacati vogliono vederci chiaro e temono per i circa 5000 lavoratori a rischio.